• Questa sezione è dedicata alla parrocchia della Madonna del Rocciamelone, in Mompantero; sono riportate notizie sul Santuario, sul parroco, sul gruppo del catechismo, sulla cantoria e sull'organo. Per sapere quali sono le iniziative intraprese dalla parrocchia, clicca qui o vai nella sezione attività.
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Il Santuario

CENNI STORICI E ARTISTICI

Il Santuario diocesano della Madonna del Rocciamelone, che dal 1958 è anche parrocchia di Mompantero, è stato progettato dall'architetto Emanuele Godone. Costruito a partire dal 1957 e terminato nel successivo anno, l'edificio è ubicato in frazione Pietrastretta, proprio all'imbocco della mulattiera che porta in cima al monte Rocciamelone dove una volta si trovava una piccola cappella. Si tratta di un edificio moderno, realizzato in cemento, legno e pietra, con tetto a capanna che raggiunge il piano terra. Il campanile si trova nella parte posteriore dell'abside, ed in cima ad esso svetta una statua in gesso che riproduce la Madonna del Rocciamelone. Le pareti absidali sono caratterizzate da ampie vetrate, dalle quali si possono ammirare le pendici del monte.

Il Parroco

DON REMIGIO BORELLO
Art. di G. Piardi

Borello Don Remigio nasce a Chiusa San Michele l'8 marzo 1940. Frequenta il Seminario di Susa, dal quale si allontana solo per l'anno di propedeutica. È ordinato sacerdote il 4 luglio 1965. Ricopre subito l'incarico di vice parroco di Susa San Giusto, incarico cui rimane fedele ancora oggi, anche se nel frattempo gli vengono affidati altri incarichi. Dal 1982 è parroco di Exilles e dal 2007 anche nella parrocchia di nostra Signora del Rocciamelone in Mompantero, nonché di Rettore del Seminario diocesano. Proprio come vice parroco di San Giusto, prima collabora e poi anima i lavori del restauro del rifugio della vetta e di Ca' d'Asti, ma soprattutto è un sicuro punto di riferimento spirituale per i pellegrini che salgono in vetta. Nelle vesti di viceparroco di Susa e di parroco di Mompantero, da anni lavora con passione per unificare le attività catechistico pastorali della zona di Susa. L'attività catechistica in particolare lo vede impegnarsi al massimo per promuovere, far crescere e qualificare sempre più il prezioso lavoro dei catechisti e delle catechiste. È un uomo concreto che non ama i voli pindarici, lui preferisce l'eloquenza scarna e glabra dei fatti concreti. Attento ai segni dei tempi, è qualche volta scanzonato osservatore di tutto ciò che esula dal concreto, per stigmatizzarlo come perdite di tempo per richiamare tutti all'essenziale.

Catechesi e Sacramenti

Il Gruppo del Catechismo nella parrocchia della Madonna del Rocciamelone in Mompantero è formato da bambini/ragazzi di età compresa tra i 7 anni (frequentanti la seconda elementare) e i 14 anni (frequentanti la terza media) e i/le rispettivi/e catechisti/e - i 2 laici e il parroco - che guidano i ragazzi nel dialogo cristiano fatto di domande e risposte.
Gli incontri con i ragazzi, della durata di 1 ora e mezza, avvengono nella cappella di S. Giuseppe dove è stato allestito un apposito spazio per questa attività, con cadenza settimanale; ogni mercoledì sono raggruppate tutte le classi delle elementari nel primo gruppo, e tutte quelle delle medie nel secondo.


 
AMMINISTRAZIONE DEI SACRAMENTI


  • La prossima CELEBRAZIONE del SACRAMENTO DEL BATTESIMO è:

  • Il giorno dell'AMMINISTRAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA PRIMA COMUNIONE ai bambini di quarta elementare è: (ancora da definire)

  • Il giorno dell'AMMINISTRAZIONE DEL SACRAMENTO DELLA CRESIMA ai ragazzi di terza media è: (ancora da definire)

  • Per il SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE: il Sacerdote è disponibile per le confessioni la domenica dalle 16.30 alle 17.00


INCONTRI E USCITE: (da definire)


La Cantoria

La Cantoria
CANTORIA PARROCCHIALE MOMPANTERO

A Mompantero è sempre esistito un gruppo di fedeli che la domenica animava la Ss. Messa, la quale, prima della costruzione del Santuario, veniva solitamente celebrata nella cappella della Trinità, mentre nelle feste solenni in quella di Pietrastretta. Dopo la costruzione del Santuario, inaugurato nel 1961, la comunità vede l'ingresso del rettore Don Felice Bertolo, sacerdote giovane e con voglia di fare, che promosse per la parrocchia diverse forme di attività (oratorio, gruppo Scout, squadra di calcio...), fra le quali spicca quella dei coristi della Cantoria, da lui formati e diretti. Non avendo un organista fisso, il coro cantava, nelle domeniche ordinarie, "a cappella", mentre nelle celebrazioni solenni veniva accompagnato all'armonium (donato in occasione dell'edificazione del Santuario) dai maestri Arrigo Ramella di Susa e Luigi Favro  di Bussoleno.
Negli anni '90 il rettore fece installare (con il contributo di tutti i parrocchiani) l'organo a canne tuttora presente, e per la prima volta si ha la certezza dell'organista fisso tutte le domeniche, il maestro Maria Grazia Cataldo. Dal 2002, dopo il trasferimento di quest'ultima, all'organo siede il giovane mompanterese Ivan Favro, il quale, in seguito alla scomparsa di Don Felice, seguendo i suoi preziosi insegnamenti di quegli anni, è diventato il nuovo punto di riferimento del coro.
Così, la cantoria prende lentamente a crescere, nonostante la mancanza di Don Felice, e dal 2006 è ufficialmente iscritta alla Federazione delle Cantorie Valsusine. L'entusiasmo del giovane organista, divenuto in seguito anche direttore del coro, fà sì che si evolva anche il repertorio di canti, portando la cantoria ad operare "fuori" dal Santuario; infatti, dal 2006, la stessa viene invitata tra le altre cantorie della Valle e non solo, che nel periodo estivo animano la Messa domenicale nella Sacra di San Michele.
Attualmente nelle file del coro siedono 16 elementi d'ogni età, distribuite in 3 bassi, 2 tenori, 4 contralti e 7 soprani.

La Cantoria Parrocchiale di Mompantero si riunisce per le prove settimanali ogni venerdì, dalle 21.00 alle 22.30 presso la sala prove di frazione Trinità.

L'Organo

L'Organo
ORGANO "RUFFATTI" (1993) – SANTUARIO DELLA MADONNA DEL ROCCIAMELONE, MOMPANTERO

L'organo del Santuario della Madonna del Rocciamelone in Mompantero è stato costruito dalla ditta organaria Ruffatti di Albignasego (PD) di Ruffatti Ferdinando & C., nel 1993. Lo strumento è collocato in tribuna sopra il portale di ingresso, ed è tutt'oggi utilizzato regolarmente per l'accompagnamento dei canti nelle celebrazioni liturgiche.
La facciata presenta canne di Principale, prive di una cassa.
In consolle, due tastiere di 61 note (Do1 – Do6) e una pedaliera di 32 (Do1 – Sol3), danno anima alle oltre 700 canne, azionate da una trasmissione elettrica.
Il comando dei registri è a placchetta a bilico, e la disposizione fonica è la seguente:
I GRAND'ORGANO II ESPRESSIVO PEDALE
Flauto 8' Bordone 8' Subbasso 16'
Principale 8' Principalino 4' Bordone 8'
Ottava 4' Flauto 4'  
Decimaquinta 2' Flauto in XII 2,2/3'  
Ripieno 3 file [XIX-XXII-XXVI] Flautino 2'  
     
  Tremolo  
 
 
Vi sono inoltre:
Unioni: I 16’ I, I 4’ I, II 16’ I, II 8’ I, II 4’ I, II 16’ II, II 4’ II, I 8’ Ped., II 8’ Ped., I 4’ Ped., II 4’ Ped.
Pistoncini al I: I-Ped, Annull. Fisse, Combinazioni fisse (P, MF, F), II-I, Annull. Generale.
Pistoncini al II: II-Ped, Forte Generale.
Pedaletti: I/P, II/P, II/I, Ripieno, Forte Generale
Staffe: Crescendo e Espressione